L’Associazione Peppino Impastato e Adriana Castelli Milano, insieme all’Istituto Comprensivo “Monte Amiata” di Rozzano (MI) ed il Liceo Artistico Fausto Melotti di Cantù e Lomazzo (CO), in collaborazione con il MIUR  (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca), invitano le studentesse e gli studenti delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado,e tutte le comunità di aggregazione giovanile e gli Asili Nido, a riflettere sull’importanza della memoria storica del nostro Paese che da tempo è impegnato in una lotta durissima contro la mafia, un Paese che ha pagato un prezzo altissimo in termini di vite umane tra servitori dello Stato e semplici cittadini.

Dedichiamo questo progetto culturale a due donne coraggiose come Lea Garofalo e sua figlia Denise che hanno avuto il coraggio di essere donne libere e di scegliere da che parte stare. 

Lea nasce a Petilia di Policastro in provincia di Crotone. Il 4 novembre 2009, a soli 35 anni,  viene rapita ed uccisa a Milano per essersi opposta alle attività mafiose del compagno e per voler  assicurare un futuro diverso alla figlia Denise, la quale giovanissima troverà il coraggio di testimoniare a processo per accusare suo padre.   

Il progetto di concorso nasce dall’importante incontro con una testimone di giustizia, la quale nel corso di un incontro pubblico, ha raccontato le abitudini educative che la cultura mafiosa, quella della ‘ndrangheta in particolare, esercita sui propri figli appena nati, conferendo loro un imprinting indelebile che li segnerà nel processo di crescita a sviluppo culturale:  “le mamme della ‘ndrangheta (che non vuol dire necessariamente farne parte ma l’essere cresciuti all’interno di quel contesto culturale), quando allattano i propri figli al seno la prima cosa che gli dicono è: “.. tu figlio mio con gli sbirri non ci parli  …, tu figlio mio con gli sbirri non ci parli …, tu figlio mio con gli sbirri non ci parli  …“ , e questa diventa una vera e propria ninna nanna, una cantilena ripetuta ed interiorizzata nella giovane ed incosciente mente del fanciullo che mai come in questi primi anni di vita è ricettiva degli stimoli e ne fa tesoro.

E’ facile immaginare le conseguenze educative sui ragazzi che ricevono quell’imprinting  dalla propria mamma e dall’ambiente culturale che li circonda in un momento particolare e speciale, quello dell’accudimento e della nutrizione, momento in cui il neonato ancor più che in altri momenti si percepisce.

ISCRIVITI QUI AL CONCORSO

La domanda di partecipazione dovrà esser inviata accedendo dal seguente link

https://forms.gle/8cboKsHVAjDR6unA9

dal dirigente scolastico o da un suo delegato, compilando un apposito “form di adesione”.

La procedura prevista per il caricamento degli elaborati ad opera dei referenti designati, sarà resa disponile successivamente e direttamente sulla piattaforma web.

Hai tempo fino al 15 Marzo 2021

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Per qualsiasi informazione o assistenza tecnica si può fare riferimento ai seguenti contatti:

email: assistenza@concorso.unodiecicento.it

Telefono: 351.5625622  351.5441375

MIUR: https://miur.gov.it/web/guest/-/concorso-nazionale-1-10-100-ninne-nanne-filastrocche-fiabe-e-giochi-per-dire-no-alla-mafia-edizione-2020-2021-dedicato-a-lea-e-denise-garofalo

 

Destinatari

Il Concorso “1,10,100 .., ninne nanne, filastrocche e giochi per dire NO alla mafia”, a partire dalle realtà degli Asili Nido, è aperto a tutti i livelli scolastici del territorio Nazionale.

Tematiche e tipologia degli elaborati

Il Concorso prevede la proposizione di una ricerca storiografica e culturale delle forme educative della tradizione orale, capace di recuperare quella memoria storica fatta di ninne nanne, filastrocche, fiabe, giochi, ecc.. ecc.. che, nella loro semplice proposizione, hanno trasmesso ed accompagnato nel tempo tante nuove generazioni che hanno fatto propri  valori culturali improntati sull’amicizia, capacità di ascolto,  solidarietà, accoglienza, disponibilità, sobrietà, ecc.., valori che hanno concorso a dare al nostro Paese le spinte morali capaci e le energie necessarie per ribaltare situazioni di emergenze democratiche già fortemente compromesse.  Valori capaci di resistere ancora oggi nonostante messi in discussione da una sistematica proposizione di altri elementi culturali e disvalori, che fanno prevalere l’Io al Noi, dove la voce della mamma, dei genitori e dei nonni è minacciata dall’essere sostituita dalla voce dell’iPad o del tablet e/o dal silenzio che affonda le radici in una vasta povertà culturale e valoriale.

Commissione esaminatrice

Ogni Istituto Scolastico e Comunità può esercitare il ruolo di Giuria nell’ambito della valutazione degli elaborati della realizzati dal livello scolastico immediatamente inferiore o superiore. La richiesta deve esser formalizzata, entro e non oltre la data del 30 novembre 2020 dal dirigente scolastico o dal referente ai progetti di educazione alla legalità, o da un suo delegato, attraverso la compilazione di un apposito “form giuria” reso disponibile sulla piattaforma web https://concorso.unodiecicento.it/ . Successivamente alla richiesta , saranno inoltrate le credenziali di accesso all’aerea riservato destinata alla valutazione degli elaborati per il livello scolastico assegnato.

La Giuria qualificata del Concorso, distribuita sui differenti livelli scolastici, sarà composta dai personalità di qualificata professionalità in tema di educazione alla legalità e da chi, ai sensi dell’art 5.1, risulterà accreditato.

La Giuria opererà fino al 15 aprile 2021 allo scopo di individuare per ogni livello scolastico i primi tre elaborati selezionati. Tra i criteri di valutazione riceverà particolare attenzione l’aderenza al tema del concorso, il ricorso a fonti di memoria esterne, all’organizzazione scolastica e all’originalità e all’immediatezza del messaggio trasmesso dall’elaborato e dal testo di accompagnamento.

Il giudizio della Giuria Qualificata è insindacabile.

Premiazione

Ai vincitori, di ogni ordine e grado, sarà data comunicazione tramite apposita e-mail entro il 30 aprile 2021, inoltre gli elaborati selezionati e gli autori saranno resi noti sul sito www.unodiecicento.it.

La proclamazione dei vincitori e la consegna dei premi  è prevista nelle ultime due settimane di maggio e nella prima settimana di giugno 2021, secondo un calendario che coinvolgerà i territori degli Asili Nido, degli Istituti Scolastici e della Comunità in concorso il quale sarà reso noto entro il 31 marzo 2021.  Nello specifico saranno premiati:

  • i primi tre elaborati che riceveranno la più alta valutazione media nell’ambito di ogni livello scolastico ed i relativi docenti/educatori/tutor che hanno accompagnato l’elaborato.

Gli organizzatori si riservano il diritto di attribuire ulteriori premi e menzioni speciali : ad asili nido, scuole, comunità, docenti, educatori e tutor che si sono distinti per la partecipazione.

Appositi attestati saranno rilasciati a tutti gli Asili nido, Istituti scolastici e Comunità che parteciperanno al concorso ed ai relativi docenti/educatori/tutor che accompagneranno la realizzazione degli elaborati.

Per il ritiro del Premio è richiesta la presenza di massimo di 5 rappresentanti tra studenti, insegnanti e tutor di riferimento.

Nel caso in cui l’Asilo/Scuola/Comunità non possa essere presente o rappresentato, il premio sarà recapitato all’indirizzo di posta del plesso indicato in fase di caricamento dell’elaborato.

Le spese di viaggio per il ritiro del premio saranno orientativamente a carico dei vincitori; tuttavia gli organizzatori si adopereranno attraverso i soggetti istituzionali ed economici per minimizzare i costi di trasferimento sostenuti dalle scuole dandone preventiva comunicazione.

I lavori premiati saranno raccolti e pubblicati in una apposito Libretto intitolato “1,10,100.., ninne nanne, filastrocche e giochi per dire No alla mafia”.

Ogni Asilo Nido, Istituto scolastico e Comunità riceverà tre copie del libretto,ulteriori copie potranno essere richieste dietro un apposito contributo spese.