L’Associazione Peppino Impastato e Adriana Castelli Milano, insieme all’Istituto Comprensivo “Monte Amiata” di Rozzano (MI) ed il Liceo Artistico Fausto Melotti di Cantù e Lomazzo (CO), in collaborazione con il Ministero dell’istruzione, invitano le studentesse e gli studenti delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado e tutte le comunità di aggregazione giovanile, a riflettere sull’importanza della memoria storica del nostro Paese che da tempo è impegnato in una lotta durissima contro la mafia, un Paese che ha pagato un prezzo altissimo in termini di vite umane tra servitori dello Stato e semplici cittadini. Si invita tutti alla riflessione affinché non venga reso vano il lascito profuso da queste esistenze precocemente e tragicamente interrotte, dal loro impegno e dal loro sacrificio nella lotta contro le organizzazioni mafiose.

È a partire dalla conoscenza di queste storie che è scaturita la convinzione che la Scuola debba sostenere la formazione di una capacità critica nei giovani, promuovendo e stimolando la nascita di una cultura della legalità che dia senso al loro agire, in un’ottica di cittadinanza attiva che li porti a ergersi contro ogni forma di disagio e dispersione; questa edizione vuole ancor più stimolare la loro creatività, invitandoli a realizzare non solo fumetti ma anche cartoni animati sul tema proposto; sono questi  i mezzi di comunicazione liberi e sempre più riconosciuti dalle nuove generazioni, capaci di unire, con un linguaggio diretto, immediato e semplice, il disegno e  la creatività nelle sue molteplici espressioni, con la conoscenza e l’approfondimento della storia. 

Il Concorso “Fumetti e Cartoni dicono NO alla mafia” è rivolto a tutte le Istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, nonché alle comunità di aggregazione giovanile.

Il concorso “Fumetti e Cartoni dicono No alla mafia” intende recuperare le riflessioni già avviate nel corso dell’anno scolastico precedente con l’edizione “Il fumetto dice No alla mafia – Premio Attilio Manca” che l’emergenza Covid-19 ha fortemente rallentato; per tali ragioni si precisa che saranno presi in considerazioni anche gli elaborati inviati entro la data del 30 novembre 2020, relativi al concorso nazionale indetto per l’a.s. 2019/2020, come stabilito dalla circolare del Ministero dell’Istruzione prot. 1935 del 30-06-2020.

ISCRIVITI QUI AL CONCORSO Edizione 20-21

La domanda di partecipazione dovrà esser inviata accedendo a

https://forms.gle/8cboKsHVAjDR6unA9

 dal dirigente scolastico o da un suo delegato, attraverso un apposito “form di adesione”.

La procedura per il caricamento degli elaborati ad opera dei referenti designati, sarà resa disponibile successivamente direttamente sulla piattaforma web.

Hai tempo fino al 15 Marzo 2021

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Per qualsiasi informazione o assistenza tecnica si può fare riferimento ai seguenti contatti:

email: assistenza@concorso.unodiecicento.it

Telefono: 351.5625622  351.5441375

 

Commissione esaminatrice

Ogni Istituto Scolastico e Comunità può esercitare il ruolo di Giuria nell’ambito della valutazione degli elaborati della realizzati dal livello scolastico immediatamente inferiore o superiore. La richiesta deve esser formalizzata, entro e non oltre la data del 30 novembre 2020 dal dirigente scolastico o dal referente ai progetti di educazione alla legalità, o da un suo delegato, attraverso la compilazione di un apposito “form giuria” reso disponibile sulla piattaforma web https://concorso.unodiecicento.it/ . Successivamente alla richiesta , saranno inoltrate le credenziali di accesso all’aerea riservato destinata alla valutazione degli elaborati per il livello scolastico assegnato.

La Giuria qualificata del Concorso, distribuita sui differenti livelli scolastici, sarà composta dai personalità di qualificata professionalità in tema di educazione alla legalità e da chi, ai sensi dell’art 5.1, risulterà accreditato.

La Giuria opererà fino al 15 aprile 2021 allo scopo di individuare per ogni livello scolastico i primi tre elaborati selezionati. Tra i criteri di valutazione riceverà particolare attenzione l’aderenza al tema del concorso, il ricorso a fonti di memoria esterne, all’organizzazione scolastica e all’originalità e all’immediatezza del messaggio trasmesso dall’elaborato e dal testo di accompagnamento.

Il giudizio della Giuria Qualificata è insindacabile.

Premiazione

Ai vincitori, di ogni ordine e grado, sarà data comunicazione tramite apposita e-mail entro il 30 aprile 2021, inoltre gli elaborati selezionati e gli autori saranno resi noti su questo sito

 La proclamazione dei vincitori e la consegna dei premi è prevista nelle ultime due settimane di maggio e nella prima settimana di giugno 2021, secondo un calendario itinerante che coinvolgerà i territori delle Istituzioni scolastiche partecipanti, che sarà pubblicato sul sito www.unodiecicento.it..

 

Nello specifico saranno premiati:

 

  1. I primi tre elaborati (fumetto o cartone animato) che riceveranno la più alta valutazione media nell’ambito di ogni livello scolastico.
  2. La prima scuola/comunità che partecipa contemporaneamente con l’elaborazione di almeno 1 fumetto ed almeno 1 cartone animato ricevendo nel complesso la migliore valutazione media nell’ambito di ogni livello scolastico.

 

Gli organizzatori si riservano il diritto di attribuire ulteriori premi e menzioni speciali.

Per il ritiro del Premio è richiesta la presenza di massimo di 5 rappresentanti tra studenti, insegnanti e referenti. Nel caso l’Istituzione Scolastica non possa essere presente o rappresentato, il premio sarà recapitato all’indirizzo di posta del plesso indicato in fase di caricamento dell’elaborato. Le spese di viaggio per il ritiro del premio saranno orientativamente a carico dei vincitori.

 Tutti gli elaborati premiati saranno raccolti e pubblicati in una apposita “antologia” dal titolo “Fumetti e Cartoni dicono No alla mafia ”, insieme ai testi che descrivono e valorizzano i singoli lavori. Ogni partecipante, Istituto Scolastico o Comunità di aggregazione giovanile, riceverà due copie dell’antologia che comprenderà il QR-Code per visionare la stessa in formato digitale. Ulteriori copie potranno essere richieste dalle scuole/comunità dietro un apposito contributo spese.

Il caso Attilio Manca

In questa pagina vi vogliamo offrire una visione il più neutra possibile sul caso Attilio Manca.

Per questo ci limitiamo a riportare il lavoro svolto dalla Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie. Tutto è stato estratto da qui.

La Commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno delle mafie ha inteso offrire il proprio approvando, nella seduta del 21 febbraio 2018, una relazione sulla morte di Attilio Manca, giovane urologo di origini siciliane ritrovato senza vita, in circostanze mai chiarite, la mattina del 12 febbraio 2004 nella sua abitazione di Viterbo in circostanze mai chiarite: (doc. XXIII, n. 45).
Sullo stesso tema è stata presentata una relazione di minoranza: (doc. XXIII, n.45bis), secondo quest’ultima relazione sarebbero stati messi in atto dei depistaggi con la complicità delle istituzioni.